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Messaggio da leggereInviato: ven 6 giu 2008, 16:13 
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OGM Contaminated: L'inganno a tavola

Josh Shore - GNN versione SUB ITA di Nuovi Mondi Media - Vallauri,Giapponesi.
L'INGANNO A TAVOLA - Le bugie delle industrie e dei governi sulla sicurezza dei cibi geneticamente modificati.


Uno studio dell'Università di Barcellona ha dimostrato che nell'Europa mediterranea la coesistenza fra coltivazioni OGM e colture biologiche e' impossibile. Il Presidente di FederBio, l'organizzazione unitaria dell'agricoltura biologica italiana, ha dichiarato: "Nella regione dell'Aragona dal 2004 al 2007 la coltivazione del mais biologico e' calata del 75% a causa dell'impossibilita' di certificare il prodotto per la contaminazione derivante dalla coltivazione in pieno campo di mais BT geneticamente modificato, che in quella regione ha raggiunto nel tempo oltre il 40% delle superficie coltivata a mais".

Fabrizia Pratesi di EQUIVITA ha inviato ad alcuni esponenti del governo, tra cui Luca Zaia, ministro per le politiche agricole, una lettera sugli OGM.
Luca Zaia a suo tempo ha dichiarato: "Siamo favorevoli all'avvio della sperimentazione in maniera molto coerente e coscienti del fatto che l'80% dei cittadini in Italia e' contrario agli OGM. Pero' a loro vanno date delle spiegazioni".
Vorrei da Zaia una risposta alle argomentazioni di EQUIVITA e dell'Università di Barcellona. La sua risposta sarà pubblicata sul blog. La Lega che dice di ascoltare il popolo e, come ammette, lo stesso Zaia sa che è all'80% contrario, per mille buoni motivi, all'OGM, vuole lo stesso sperimentare. Perchè? Per diritto divino? Su suggerimento dello psiconano? I semi si disperdono nel vento, è sufficiente sperimentare per diffondere in modo irreversibile l'OGM e il suo carico di denaro per le multinazionali.

"Vorremmo contribuire alla Vostra riflessione sugli Ogm con alcune spiegazioni che non vengono quasi mai riportate dai media. Siamo convinti che saprete dare loro il giusto peso.
La caratteristica principale e unica delle sementi modificate è di essere coperte da brevetto. Dovrebbe far riflettere chiunque il fatto che gli Ogm furono varati negli USA (1980), e poi in Europa (1998), insieme ad incredibili nuove leggi brevettuali che, per la prima volta nella storia, consentivano di privatizzare il “bene comune” più prezioso: la materia vivente del pianeta.
Da quel momento è bastato introdurre un gene estraneo in una pianta perché l’intera pianta diventasse proprietà privata, come fosse un’invenzione umana e non un elemento della natura.
Scriveva The Guardian nell’ottobre del ’97: “Con rapidità sorprendente un gruppetto di imprese sta cercando di prendere il controllo di produzione e commercializzazione della merce più importante del mondo: il cibo”.
Negli ultimi venti anni il binomio modifica genetica e brevetto (i cui diritti si riscuotono ad ogni ciclo riproduttivo o risemina) è stato per le aziende biotech, insieme all’acquisto delle aziende sementiere, non strumento di maggiore benessere per agricoltori o cittadini, ma strumento di una guerra economica, sotterranea e di conquista, o, se vogliamo, di una nuova forma di colonizzazione a cui siamo tutti esposti.
Ciò spiega perché ogni strategia sia stata usata per imporci il cibo transgenico:
- nonostante gli Ogm abbiano fino ad oggi tradito tutte le promesse su produttività, sostenibilità, capacità di “sfamare il mondo”
- nonostante si siano rivelati assai dannosi per l’ambiente, la salute, la sovranità alimentare che sola garantisce la sicurezza alimentare, la libertà di scelta alimentare, la biodiversità e la tutela dei diritti umani
- nonostante siano stati quasi sempre catastrofici per l’economia dei paesi poveri (vedi Argentina e India)
- nonostante siano una minaccia per i paesi che come il nostro puntano sui prodotti di qualità
- nonostante si siano rivelati un cattivo investimento anche per i paesi produttori.
Charles Benbrook, già direttore Agricoltura della “Academy of Science” statunitense, ha spiegato in occasione di un convegno a Roma alla Camera dei Deputati, il 18/05/03, che gli studi fatti su 8.200 siti sperimentali universitari degli USA dimostrano che gli Ogm non producono di più, ma dal 7 al 10% in meno, mentre inquinano 4 volte di più. Oggi l’imponente studio di Friends of the Earth, “Who benefits from GM crops: the rise in pesticide use” conferma questi dati e li peggiora (l’uso del glifosato, sostanza cancerogena, è aumentato in USA di 15 volte in 11 anni). Il direttore della Soil Association britannica, P. Melchett, dice “i prodotti con i quali le compagnie biotech dicono di poter “sfamare il mondo” non hanno mai recato un aumento di produzione complessivo, ma al contrario una riduzione”.
Certi che terrete nel dovuto conto questi argomenti inviamo i nostri più cordiali saluti."

(Per il Comitato Scientifico EQUIVITA, Fabrizia Pratesi De Ferrariis)




Parmigiano-Reggiano & Ogm?

Il Parmigiano-Reggiano è a rischio Ogm. Le mucche del Consorzio mangiano soia geneticamente modificata. E gli Ogm entrano nella filiera produttiva di uno dei prodotti italiani più famosi e apprezzati al mondo. Greenpeace vuole salvare il Parmigiano dagli Ogm. Partecipa anche tu a questa campagna. Visita il sito http://www.parmigiaNOgm.it e scrivi al Consorzio per chiedere una modifica immediata del disciplinare di produzione. Le alternative ci sono. Basta scegliere.

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Messaggio da leggereInviato: ven 6 giu 2008, 21:59 
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2 appunti:
1)quasi il 100% della soia mondiale è OGM perchè è un legume a veloce sviluppo e perchè geneticamente è semplice da modificare
2)bisogna non confondere manipolazione genetica e modificazione genetica:
-MODIFICAZIONE GENETICA->uso di porzioni di DNA di una specie all'interno di un'altra specie ma di genere o famiglia o regno diversi...esempio al pomodoro che x resistere di più al freddo invernale è stato impiantato il DNA di un pesce nordico....risultato->chi è sensibile agli odori sentirà un retrogusto di pesce(è pure capitato con mia madre,non ricordo però se x un prodotto COOP)e l'epicarpo(buccia)assai + dura e spessa x non essere intaccata...infatto speso la buccia non viene digerita;
-MANIPOLAZIONE GENETICA->uso di porzioni di DNA di diverse specie ma facenti parte dello stesso genere e dello stesso regno,x migliorare le caratteristiche generali del prodotto...esempio(che non c'entra nulla ma è solo x fare un esempio)->x creare un cane col pedigree,nel corso degli anni sono stati fatti accoppiamenti tra specie diverse x ottenere cani speciali(esempio->dobermann e pitbull).

Siamo davvero messi bene,eh?io sono favorevole solo alla manipolazione perchè essa avviene o via genetica di laboratorio o sulla base di semplici incroci a livello delle sementi.

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Messaggio da leggereInviato: mar 30 set 2008, 20:56 
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Riporto di seguito una conversazione avuta stasera in tagboard tra me e G-chan.


Kenshirou
Mia mamma, qualche giorno fa, ha comprato alla COOP la maionese, che per la prima volta aveva una scritta aggiuntiva: "con OMEGA-3 aggiunti". Sapete che gusto aveva la maionese? Di PESCE! Gli omega3, infatti, si ricavano principalmente dal pesce, e si ottengono concentrati dall'olio di pesce. La cosa interessante è che quei truffatori dei produttori non hanno inserito il pesce negli ingredienti, o quantomeno l'olio di pesce usato insieme o al posto del normale olio d'oliva (si spera che normalmente sia d'oliva) che nella maionese (come nel pesto) funziona da emulsionante. Quindi, o ci hanno messo l'olio di pesce (e non i soli omega3, quindi) senza scriverlo e quindi commettendo un gravissimo reato (stiamo parlando di alimenti e di distribuzione nazionale), oppure qualche ingrediente è OGM e ci hanno messo qualche gene di qualche pesce che magari ha qualche resistenza utile ad uno degli ingredienti della maionese, uno vegetale, presumo. Sembra un'idiozia, ma non lo è: come vi ha già accennato, G-chan ha avuto un'esperienza in merito. Vi ricordo che la COOP ha avuto il favore (e i soldi) della popolazione italiana per via della sua campagna contro gli OGM; a quanto pare, ha semplicemente usato gli OGM "nascondendoli" alla vista dei controlli e ingannando (truffando) i suoi clienti.

G-chan
La storia è basata su una premessa: METTETE IN DUBBIO LA COOP. Dià,la COOP,quella cooperativa diventata business che dice stare attenta agli OGM e di tenere in conto la salute del tuo bambino,cara mamma....maccheccazzate. Non fidatevi quando vi dicono che la COOP controlla il flusso degli OGM perchè accadde una cosa a mai madre che m'ha fatto riflettere: fece la spesa,prese dei pomodori,andò a casa e li mangiò, ci sentii un odore stranissimo,tipico di un'altra specie; sentì odore di pesce, ed io gli feci le domande di rito: "Non mettere assieme pesce e pomodori!" - "Ma io non ho preso il pesce!" - "Allora evita di usare sacchetti dove magari settimane fà ci mettesti il pesce!" - "Quei sacchetti me li feci dare NUOVI direttamente da loro!". Allora com'è la situazione? Che funziona così: dato che il famoso PROGETTO GENOMA è risultata una mezza ***(nacque x una sfida di stampo economico e NON scientifico)s'è creduto di saper controllare bene i geni ed usarli a proprio piacimento: se il pomodoro è di stagione in periodi caldi,com'è possibile che con -5°C all'aperto,crescono comunque? perchè prendono dei geni di un pesce artico che ne regolano la temperatura e ve l'inseriscono, ma i geni presi non sempre sono ESATTAMENTE quelli scelti,e dato che funzionano anche combinati, c'è la valida possibilità che alcuni di essi abbiano lo scopo di dare sapore alla carne del pesce: ecco perchè i pomodori hanno una buccia dura e spessa ma una polpa insapore e col sentore di pesce. Non è detto sia sempre così,ma quell'evento m'ha fatto pensare.


Che ne pensate?
Avete esperienze in merito?

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Messaggio da leggereInviato: mer 1 ott 2008, 1:45 
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Luke,togli i puntini :lol: ....io li metto x far capire a chi legge nella tag che il discorso è spezzato ma che continua in quello successivo :D

Altra cosa:la SOIA.
Già,ce l'hanno pubblicizzata x anni(se non sbaglio le prime pubblicità di massa iniziarono ad inizio anni '90)ma quello che molti non sanno è che la soia ha una crescita estremamente veloce che se viene modificata o manipolata,può soppiantare le vecchie piantagioni in brevissimo tempo.....difatti ci sono esperti del settore(ne trovate i documenti in giro x la rete)che hanno riscontrato una % di soia OGM a livello MONDIALE pari alla massima "saturazione":il 100%.

La lecitina di soia granulare,viene venduta da anni in famacie,erboristerie ed alla COOP...embè,che c'è di male a mangiare la soia?
Al di là del fatto che sia OGM,la lecitina di soia viene usata in quanto sostanza emulsionante,ovvero ha la capacità di dividere in gocciole estremamente fini,i grassi ma questa è solo una sua funzione "ESALTATA" dai media e dai dottori x dire "Ok,con questa ti si scioglie il grasso!"....già ma avete fatto caso che negli ultimi anni essa viene inserita anche in prodotti come Mars,Twix(di questi 2 ne sono sicuro perchè ci ho individuato la lecitina tramite il gusto residuo in bocca)e probabilmente(quindi è solo una mia ipotesi)anche in Kit-Kat,Snickers e Lion(quì è + difficile da capire perchè ci sono + sostanze che ne tappano il sapore)?
Oltretutto m'è capitato di sentirlo nella mensa a lavoro all'interno della schiaccia morbida :sick:

Ma qual'è una delle funzioni della lecitina?e x quale motivo se,come c'hanno sempre detto,essa scoglie i grassi,ma viene inserita in prodotti dolciari,ovvero carboidrati ad alto IG(Indice Glicemico)che si trasformano in grassi?è ANTITETICO....sarebbe come voler lucidare il marmo usando il limone x non sciuparlo,pur sapendo che è proprio l'acidità del limone a corroderlo.

La mia ipotesi(quindi è pura TEORIA che devo valutare)vuole che la lecitina pur non essendo una proteina come la caseina,si comporti allo stesso modo della suddetta,ovvero diventa LEGANTE,andando quindi ad aggrapparsi,ad avviluppare sostanze necessarie x il nostro organismo come i sali minerali...ma dato che la lecitina è un fosfolipide,ovvero un composto che costituisce la parete cellulare(in pratica E' la parete cellulare)essa in forma OGM può andare a modificare la struttura interna delle cellule adiacenti modificando la loro parete dall'esterno tramite scambi tra le cellule stesse.

Ecco quindi un altro motivo x tenere sottocchio la COOP ed i prodotti come VALSOIA e soci.

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Messaggio da leggereInviato: mer 1 ott 2008, 10:26 
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La soia è OGM anche per farla crescere anche dove non dovrebbe, vista la moda scoppiata in tutto il mondo di imitare gli asiatici, che diversamente da noi digeriscono bene questo prodotto, che noi dovremmo invece evitare.
Ad esempio, come grande soddisfazione della mia psiche e del mio corpo, da gennaio 2008 ho smesso di assumere latte e latticini, ma per farmi la mia sacrosanta colazione con i cereali o i biscotti, ho dovuto comprare il latte di soia, che oltretutto mi piaceva, mentre il latte vaccino non mi è mai piaciuto. Ci ho messo settimane per scegliere il latte giusto, dato che non tutti sono OGM: alla fine ho scelto la ALPRO (sito1 - sito2) perchè è notoriamente non OGM, anche se costava un pò di più. Tuttavia, dopo essermi reso conto che, seppur migliore del latte vaccino, la soia non è comunque un alimento digeribile in modo ottimo dal mio organismo non asiatico, da quest'estate ho iniziato a berlo saltuariamente, cioè solo quando voglio farmi una bella colazione nella tazza; altrimenti, mangio altre cose da parte.
Non avrò mai la prova fisica che il latte di soia che acquisto non è OGM nemmeno un pò, specie dopo la fregatura della COOP, "baluardo" del non-OGM; tuttavia, pare che non sia OGM, e non ha dato alcun fastidio al mio organismo. Infatti, lo sento subito se qualcosa mi fa male o se non mi fa benissimo, perchè ho sviluppato una certa sensibilità, che mi consente anche di sapere velocemente (mentre sto mangiando) se quella cosa va bene per me; la definirei "propriocezione verso un test kinesiologico automatico", una cosa rara ma ripetibile.
Tuttavia la regola generale è che, tra OGM e scarsa digeribilità, la soia andrebbe evitata.

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Messaggio da leggereInviato: mer 1 ott 2008, 10:36 
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Già......prova il latte di riso....è un pò acquoso,ha un sapore strano ma è ricco di sostanze nutritive...in + è difficile che sia OGM.

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Messaggio da leggereInviato: mer 1 ott 2008, 10:38 
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Infatti voglio provare sia quello sia gli altri tipi: penso comunque che molti non mi piaceranno, e poi iniziano a costare parecchio. Oggi pomeriggio andiamo a fare la spesa, ne prenderò uno per prova e poi scriverò qualcosa.

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Messaggio da leggereInviato: ven 3 ott 2008, 19:02 
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La soia non mi piace :)
e dei pomodori viola anticancro che ne pensate?ne ho sentito parlare l'altro giorno al telegiornale,con questi pomodori e altra frutta ogm si potrebbe vivere sani fino a 120 anni.
ecco l'articolo http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologi...=box_primopiano


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Messaggio da leggereInviato: ven 3 ott 2008, 19:20 
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Aggiunti nel Dna i geni di una pianta che aumenta gli antiossidanti
I pomodori ogm anticancro, studio europeo con Veronesi
Sono di colore viola e sono stati già usati con successo sulle cavie: allungano la vita

Corriere - Mario Pappagallo - 27 ottobre 2008


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MILANO — Pomodori viola per combattere i tumori. La frontiera dei cibi-farmaco anticancro segna un nuovo risultato, grazie a uno studio europeo (il progetto Flora) a cui partecipa l'Istituto europeo di oncologia (Ieo) di Umberto Veronesi. Creati da Cathie Martin, presente anche a Venezia al «Futuro della scienza», che da anni studia le proprietà dei pomodori, contengono i geni di un fiore e producono una quantità importante di antocianine, antiossidanti del gruppo dei flavonoidi, di cui i pomodori normali (pur ricchi di anticancro come i licopeni) sono privi. La combinazione triplica lo scudo. Così almeno si è visto sui topi di laboratorio. Lo studio viene pubblicato oggi su Nature Biotechnology. Cathie Martin e la sua équipe lavorano nei laboratori britannici del John Innes Centre di Norwich. Lì sono stati creati i pomodori viola. Inseriti nella dieta di topi mutanti (senza il gene p53) particolarmente suscettibili ai tumori sono riusciti ad allungare la sopravvivenza dei topi. O meglio a posticipare la comparsa scontata del tumore. E lo Ieo ora punta molto sullo studio di questi cibi «arricchiti» per prevenire i tumori, se non per bloccare lo sviluppo di cellule neoplastiche. La strada è aperta. Verdura e frutta migliorata geneticamente per farci arrivare sani ai 120 anni di vita media programmata dai nostri geni. In un futuro non molto lontano potrebbe essere l'ortolano sotto casa il neofarmacista, consigliando un'insalata al pomodoro viola, banane al vaccino, riso alla vitamina A, aglio viola, patate lilla, broccoli o cime di rapa modificate con i geni dell'uva rossa, arance blu dagli effetti anti-ossidanti moltiplicati. Tutto è salutarmente modificabile. Insomma, la nocciolina che trasforma in supereroe il Pippo disneyano non è proprio fantascienza.

«Senza esagerare con la fantasia, si tratta di un importante passo avanti — dice Pier Giuseppe Pelicci, direttore della ricerca dello Ieo — nello studio degli antiossidanti, dei flavonoidi (le antocianine) in particolare, ormai largamente considerati una valida arma di prevenzione nei confronti di una vasta gamma di patologie, dalle malattie cardiovascolari ad alcuni tipi di cancro. La dieta seguita dalla maggioranza della popolazione nel mondo occidentale non sembra essere sufficiente a garantire un apporto adeguato di queste sostanze, presenti nelle verdure e nella frutta (soprattutto frutti di bosco, uva, arance rosse). Per questo il progetto Flora punta a capire meglio i loro meccanismi di azione e a trovare nuove strade per aumentarne il consumo».

Per ottenere una particolare ricchezza in antocianine nei pomodori che non ne hanno, i ricercatori inglesi hanno fatto ricorso a due geni presenti nella comune pianta bocca di leone (un fiore): conferendo così un colore viola (blu-rosso) ai nuovi pomodori. «I due geni che abbiamo isolato dalla bocca di leone — spiega Eugenio Butelli che lavora nel centro di Cathie Martin ed è primo autore della ricerca — sono responsabili dei colori dei fiori e, se introdotti in altre piante, sono la combinazione vincente per produrre antocianine». Una polvere ottenuta dai pomodori viola è stata somministrata a topi di laboratorio mutanti privi del gene della proteina p53 (comunemente conosciuta come «guardiana del genoma»). È una proteina fondamentale nel processo di sviluppo dei tumori. I topi che ne sono privi sviluppano, e precocemente, diversi tipi di tumore, soprattutto linfomi.

Gli animali usati per i test sono stati divisi in tre gruppi, a dieta diversa: al primo gruppo è toccato cibo comune, al secondo è stato aggiunto un 10% di estratto di pomodoro rosso normale, al terzo mangime con estratto di pomodoro viola. «Tra i primi due gruppi non sono state riscontrate differenze — spiega Marco Giorgio, dello Ieo, che ha condotto la sperimentazione sui topi —. Mentre l'ultimo gruppo, che ha mangiato pomodori viola, ha mostrato un allungamento della vita significativo: è sopravvissuto in media 182 giorni rispetto ai 142 dei topi a dieta comune». Anche se i risultati sono molto promettenti, i ricercatori però invitano alla cautela. I pomodori scuri, comunque, non sono una novità. Esistono già il Kumato, un ogm, e il Nero di Crimea, anch'esso con una colorazione scura. Queste varietà non hanno antociani. Infine, c'è il pomodoro Sun Black (progetto italiano Tom-Anto finanziato dal ministero dell'Università e della Ricerca): non è un Ogm, ma gli antociani sono accumulati nella sola buccia.


Già il "marchio" Veronesi è per me una garanzia di falsità: ricordo che questo "scienziato" ha mentito e continua a mentire spudoratamente riguardo gli inceneritori, che secondo lui non provocano il cancro, per via dei residui, dei metalli pesanti, della diossina, etc. Smentito dai colleghi, continua a difendere gli inceneritori: per forza, li finanzia (conflitto di interessi).
L'articolo tuttavia merita un'analisi che va oltre questo nefasto personaggio.

Le arance rosse, l’uva e i frutti di bosco contengono antiossidanti che sembrano prevenire i tumori. I pomodori no. Illustri scienziati hanno quindi deciso di inserire i geni antiossidanti nei pomodori. I topolini creati per morire precocemente di tumore, vivono così di più. Bene. Mi chiedo, però, perche’ non mangiare direttamente le arance, l’uva e i frutti di bosco? I pomodori generano, fra l’altro, un indesiderato colore viola. Quali altri effetti indesiderati potrebbero sviluppare? Nessuno lo sa. E, in effetti, gli stessi ricercatori ammettono che “resta però da capire il meccanismo d’azione protettivo dei pomodori viola”.

Ancora una volta ci viene inculcata la paura del cancro, dicendoci che questo pomodoro OGM "combatte" il cancro. L'attenzione così viene sviata dall'OGM verso il cancro, che secondo un ragionamento di logica parziale dovrebbe confermare la validità di questi pomodori viola. Ma come si può combattere qualcosa che non si ha? La frase ha senso per chi il cancro ce l'ha, ma questo pomodoro, stando all'articolo, serve come prevenzione e non certo come cura. Quindi: viene presentato come prodotto "contro" il cancro, quando in realtà il cancro non lo tocca proprio, ma forse lo previene. Come? Allungando la vita: sulle cavie animali, infatti, i tumori indotti sono comparsi lo stesso, ma solo un pò in ritardo.

Per me si tratta dell'ennesima strumentalizzazione dell'OGM: si fornisce una buona pubblicità, si spinge al consumo, si illudono le persone, anche perchè non ci sono evidenze di un'efficacia reale, se non la promessa di una lunga vita, ma non di un'azione efficace contro le malattie. Questo, ricordando che il cancro non viene perchè non si mangiano molti cibi di un certo tipo e non si apportano\producono sostanze specifiche in grandi quantità: tutt'ora sfugge una ragione universale alla comparsa di tale patologia, e quindi non esiste un metodo per curarla a colpo sicuro. Però mettere ansia e paura alle persone con la storia degli antiossidanti e dei radicali liberi, invece di istruirle su ciò che realmente provoca il cancro e quindi cercare di evitarlo, è una buona tattica, e sta funzionando egregiamente.

Consiglio la lettura di alcuni articoli:
Pomodoro viola, attacca anche la Lav: indotto il cancro in topi immuni
Pomodori viola anti-cancro? Meglio mangiar broccoli!
Il miracolo dei pomodori viola
L'ultimo articolo è di Stefano Montanari, scienziato e baluardo italiano per la ricerca sul cancro provocato dalle nanoparticelle, che ho anche ascoltato in una piccola conferenza al SANA di Bologna di quest'anno. E' il marito della dottoressa Antonietta Gatti, la famosa ricercatrice che dal 1997, assieme a lui, si adopera per diffondere queste scoperte, alla quale fu comprato, grazie alla raccolta fondi promossa da Beppe Grillo, quel particolare microscopio elettronico che le avevano confiscato (usava quello di un'università) visto il punto in cui si era spinta (finchè "faceva la brava" gliel'hanno lasciato usare).

Concludo ricordando che finora gli OGM non hanno portato nulla di buono; riguardo il procedimento chimico di creazione di questo "pomodoro viola", però, lascio la parola a chi ne sa più di me.



Riguardo la discussione precedente: ho acquistato il latte di riso, è buono, costa meno del latte di soia, non è sicuramente OGM, è più digeribile in quanto alimento non importato da lontano, e poi non ha quelle idiozie come calcio e vitamine aggiunte, che tanto non vengono assimilate completamente e correttamente; l'ho sostituito al latte di soia. E poi è ottimo col cioccolato :D

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Messaggio da leggereInviato: sab 4 ott 2008, 16:36 
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Lo vidi anch'io alla tv ma quando sentii dire il nome Veronesi dissi "Vai ci siamo...ecco un'altra *** commerciale a favore della farmaceutica!".
Preferisco di gran lunga i pomodori che si coltiva mio zio nel suo orticello sotto casa :lol: :sono piccoli,di densità giusta(nè troppo duri,nè troppo morbidi),senza uso di diserbanti o cacchiate simili e soprattutto sono talmente saporiti che nemmeno i pomodori di Pachino reggono il confronto :D

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TEST ESEGUITI PRESSO LA DUKE UNIVERSITY
Acqua potabile «geneticamente modificata»
Frammenti di materiale genetico sono utilizzati per bloccare la replicazione di virus e batteri

Corriere - 03 giugno 2008


BOSTON (USA) - C'è anche l'acqua potabile «geneticamente modificata», nella quale frammenti di materiale genetico sono utilizzati per bloccare la replicazione di virus e batteri, e quindi per purificarla. La tecnica, ancora sperimentale, è stata presentata a Boston nel congresso della Società Americana di Microbiologia. Nei test finora eseguiti nella Duke University (North Carolina), i ricercatori che l'hanno messa a punto sono riusciti a bloccare l'attività di un fungo molto comune nell'acqua. Un metodo come questo, secondo gli studiosi, permetterebbe di risolvere il problema della sicurezza dell'acqua potabile nei Paesi in via di sviluppo. Per i ricercatori potrebbe essere una soluzione anche per i Paesi avanzati, come alternativa a cloro e raggi ultravioletti.

MICRO-RNA- La tecnica si basa sulla cosiddetta interferenza dell'Rna e consiste nell'azionare «interruttori molecolari» (micro-Rna) per accendere o spegnere l'atttività di geni. Finora utilizzata in molti campi della ricerca biomedica, per la prima volta questa tecnica viene applicata in campo ambientale. «I nostri dati dimostrano che è possibile metetre a tacere l'azione di uno specifico gene in un fungo che vive nell'acqua», ha detto la responsabile del progetto, Sara Morey. «Riteniamo - ha aggiunto - che l'interferenza dell'Rna promette di diventare uno strumento per inibire geni al fine di controllare la proliferazione di batteri e virus che vivono nell'acqua».

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Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: dom 12 ott 2008, 23:01 
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Già fa completamente schifo, dal punto di vista sottile, come viene presentata l'acqua appena fuori dal rubinetto...

questa invenzione la peggiorererà ancora di più!


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13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: dom 12 ott 2008, 23:37 
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A quanto pare verrà usata solo nei paesi in via di sviluppo, dove potrebbe essere meglio dell'acqua contaminata; spero che sia così.

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Messaggio da leggereInviato: sab 18 ott 2008, 18:13 
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Sfatato il mito dei raccolti OGM a più elevato rendimento

Nexus New Times n' 74 - The Independent, UK, 20 aprile 2008


Un importante studio recente dimostra che la modificazione genetica di fatto riduce la produttività dei raccolti, mettendo così in seria discussione le reiterate pretese secondo le quali per risolvere la montante crisi alimentare mondiale è necessario passare a questa tecnologia controversa.
Lo studio, compiuto nell'ultimo triennio presso la University of Kansas, nella fascia cerealicola degli USA, ha rilevato che la soia OGM produce in 10% di prodotto in meno rispetto al suo equivalente convenzionale, contraddicendo le informazioni dei sostenitori di tale tecnologia, secondo le quali essa incrementa i raccolti.
Il professor Barney Gordon, in forza al dipartimento di Agronomia dell'università, dice di aver avviato la ricerca (pubblicata sulla rivista Better Crops) poichè numerosi agricoltori che erano passati alle colture OGM avevano "notato che, anche in condizioni ottimali, i rendimenti non sono elevati come ci si aspettava". Il professore ha aggiunto: "Gli agricoltori domandavano, 'Come mai non riesco a otenere un raccolto tanto abbondante quanto quello cui ero abituato?'"
Il prof. Gordon ha coltivato nello stesso campo soia OGM della Monsanto e una varietà convenzionale quasi identica. Il raccolto modificato ha prodotto solo 70 bushel (negli USA, misura di capacità pari a circa 35,24 litri, ndt) per acro, rispetto ai 77 bushel del raccolto non OGM.
Un'analoga situazione sembra essersi verificata negli USA anche con il cotone OGM, laddove il raccolto complessivo è diminuito in corrispondenza dell'introduzione della tecnologia OGM.
La scorsa settimana [quella iniziata il 14 aprile 2008], il più esteso studio del genere mai condotto - l'International Assessment of Agricultural Science and Technology for Development - ha determinato la conlusione che la tecnologia OGM non era la risposta al problema della fame mondiale.
Il professor Bob Watson, direttore dello studio nonchè primo scienziato presso il Department for Environment, Food and Rural Affairs, alla domanda se la tecnologia OGM poteva risolvere il problema della fame nel mondo ha replicato: "La schietta risposta è no".

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 Oggetto del messaggio: OGM
Messaggio da leggereInviato: ven 26 dic 2008, 20:11 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Il «Superpomodoro»: un concentrato di gusto e salute
Il sole 24 ore, 27-11-2008

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Chissà se nei nostri supermercati potremo trovare presto il superpomodoro, l`ortaggio ricco di antiossidanti e vitamina C, e in più con un ottimo sapore, appena "prodotto" a Napoli. Si tratta del risultato di una ricerca tutta italiana, condotta da un gruppo di ricercatori dell`Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Napoli che ha portato alla luce un incrocio fra il San Marzano e il Black Tomato. Il frutto dell`esperimento è una nuova varietà di pomodoro, con un alto valore nutrizionale, che unisce le caratteristiche genetiche delle due specie.

Da una parte il San Marzano si caratterizza per le sue proprietà antiossidanti e per la capacità di contrastare il Paf, un elemento coinvolto in diversi disturbi tra cui shock anafilattici, processi di metastatizzazione e reazioni allergiche. Dall`altra il Black Tomato si è dimostrato ricco di vitamina C, di antociani e licopene, due tipi di molecole antiossidanti e benefiche.

A partire dal 2002, i ricercatori hanno iniziato la coltivazione del San Marzano con tre varietà di Black Tomato e, attraverso la tecnica dell`impollinazione naturale, hanno dato vita a delle piantine frutto di questo incrocio. Le piante sono poi state analizzate per tre anni, e dai risultati è emerso che "i frutti ottenuti hanno superato tutte le prove - ha spiegato uno dei ricercatori - e, in particolare, l`attività antiossidante totale è risultata superiore ad altre varietà normalmente in commercio".

Le doti del superpomodoro, tuttavia, non si fermano soltanto al punto di vista nutrizionale: il "superortaggio" ha infatti un sapore molto gradevole, e risulta più dolce rispetto alle altre qualità.
[linea][/linea]
Eccone un'altro... :rolleyes

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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
Messaggio da leggereInviato: sab 27 dic 2008, 9:08 
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Iscritto il: dom 14 dic 2008, 13:40
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A me sembra tanto una publicità. Una pura, semplice, sfacciata publicità. (detto anche messaggio promozionale)
Oh che corsa a comprare il superpomodoro!!!!!


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
Messaggio da leggereInviato: sab 27 dic 2008, 10:10 
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Bisogna pur fare qualcosa per combattere gli spagnoli :evil SUPERPRODUTTORI di pomodori melanzane e peperoni :geek
Buon pomodoro a tutti :sick


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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
Messaggio da leggereInviato: sab 27 dic 2008, 10:21 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Che ci volete fare: è il "solito" mercato OGM.
Inserisco notizie come queste proprio per farvi vedere dove stiamo arrivando...e questa non è nuova, ricordate? Parlammo già delle precedenti modifiche ai pomodori (quello viola...), e tra poco, secondo me, faranno modifiche pure su quelli già modificati, magari unendone più assieme.

Le stanno studiando tutte per soppiantare il cibo sano e puro e così controllare l'economia anche nel caso in cui, dopo un eventuale crack finanziario, i coltivatori sopravviverebbero con i loro campi e monetariamente indipendenti da chi ha potere...ci bastonano sia ora che stiamo per andare in rovina, sia per quando ci saremo già.
C'è chi ha addirittura collegato, dati alla mano (e ho pubblicato un articolo sul forum tempo fa), gli effetti dannosi delle scie chimiche sui campi coltivati alla diffusione degli OGM, dato che su questi l'irrorazione chimica e nanoparticellare (che tra l'altro diventa anche batterica perchè aggancia e porta giù i microorganismi che stanno solo a certe quote) sembra non avere nessun effetto...come se fossero resistenti apposta.

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 Oggetto del messaggio: Re: OGM
Messaggio da leggereInviato: sab 27 dic 2008, 17:18 
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Iscritto il: ven 21 nov 2008, 22:46
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alla fine se cio che dicono è vero non si tratta di OGM ne di superpomodoro, ma solo di un banale reincrocio come i contadini fanno da millenni :rolleyes

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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Messaggio da leggereInviato: gio 26 feb 2009, 12:39 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Due coraggiosi agricoltori raccontano...
http://cafedehumanite.blogspot.com/2009/02/due-coraggiosi-agricoltori-vincono.html (giovedì 26 febbraio 2009)


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Percy e Louise Schmeiser sono una coppia di anziani agricoltori del Saskatchewan (Canada). Nel 1998 nei loro campi sono state trovate piante di canola (la colza da olio canadese) geneticamente modificate per la resistenza all’erbicida Round Up.

Infastidita dall’evento (da decenni selezionava proprie varietà di alta qualità e resistenti ai forti venti che spazzano le prairies canadesi), la coppia si attendeva scuse e una qualche forma di indennizzo. Al contrario, si è vista chiedere da Monsanto 120.000 dollari per la violazione del brevetto di cui la casa biotech è titolare esclusiva.

La causa, con ingenti spese legali per i due plurisettantenni (con figli e nipotini, del tutto privi del phisique du role dei contestatori), si è trascinata per anni e si è conclusa nel 2004 con la loro condanna.

Anche se con una risicata maggioranza di 5 giudici a 4, la Corte suprema canadese ha infatti sentenziato che non importava che la violazione di brevetto (o contaminazione, a seconda dei punti di vista) fosse non solo non voluta dagli Schmeiser, ma addirittura sgradi-ta, e che non aveva assolutamente rilievo il modo in cui fosse accaduta. Il solo fatto che sui loro campi si trovasse DNA sotto brevetto era sufficiente a imporre il pagamento dei diritti di proprietà intellettuale a favore di Monsanto.

Da allora, la coppia si è impegnata con passione per la presentazione della sua esperienza, ottenendo nel 2007 il Right Livelihood Award (il premio Nobel alternativo) conferito dal Parlamento svedese.

“Prima della causa, non avevo mai conosciuto nemmeno un rappresentante di Monsanto. In 60 anni, non avevo mai acquistato le loro sementi e non avevo mai partecipato a un loro incontro”, dice Percy, condannato a essere cliente di Monsanto per sentenza.Lo scenario preoccupante che si prospetta se non sarà messa mano a una chiara e puntuale normativa complessiva, vede per gli agricoltori le cui coltivazioni venissero accidentalmente contaminate da pollini OGM il rischio di vedersi intimare il pagamento di royalties, per il solo fatto di “detenere”, anche se del tutto involontariamente, materiale genetico brevettato.

Per i prodotti coltivati in Italia il problema non si pone. Per ora: in un meeting della Fao, lo scorso gennaio il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali Luca Zaia ha infatti dichiarato: "Personalmente sono totalmente contrario agli OGM, ma il governo ancora non si è espresso sul tema".

Aspetti brevettuali a parte, gli Schmeiser ritengono impossibile la coesistenza tra piante OGM e tradizionali: “non è possibile "trattenere" gli OGM: una volta che si introduca una nuova forma di vita nell'ambiente, non c'è più modo di richiamarla indietro. Non si può trattenere il vento, né il trasporto dei semi da parte di uccelli, api e altri animali. Gli OGM si diffonderanno ovunque con la stessa facilità con la quale è avvenuto nelle nostre prairies”.

“Mia moglie ed io abbiamo 77 e 78 anni. Non sappiamo quanti anni abbiamo ancora a di-sposizione e come nonni ci chiediamo che tipo di eredità vogliamo lasciare ai nostri nipoti. I nostri nonni e i nostri genitori ci hanno lasciato un'eredità di terra coltivabile. Noi non vogliamo lasciare un'eredità di terra, aria e acqua sature di veleni”.

Percy e Louise Schmeiser saranno in Italia dal 26 febbraio al 4 marzo, chiamati da Naturasì, Coop, Commissione internazionale per il futuro dell’alimentazione e dell’agricoltura e dalla Cia –Confederazione Italiana agricoltori.

Ecco il calendario:
26 febbraio ore 18 Milano (Hotel ATA Fiera in Viale Boezio).Interverranno anche Giulia Maria Mozzoni Crespi (presidente del Fai Fondo per l’ambiente italiano e conduttrice dell’azienda agricola biodinamica Cascine Orsine), Joseph Wilhelm (presidente della so-cietà tedesca di prodotti biologici Rapunzel e promotore della marcia europea No-OGM), Fabio Brescacin (amministratore delegato di Ecor/NaturaSì).

27 febbraio ore 20,30 Bologna (Ambasciatori, via Orefici 19), Interverranno l’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni, il preside della facoltà di Scienze agrarie Andrea Segrè, il presidente di FederBio Paolo Carnemolla e il responsabile Innovazione e valori di Coop Italia Claudio Mazzini.

2 marzo ore 18 Firenze (Ospedale degli Innocenti, piazza SS. Annunziata).Intreverranno Ugo Biggeri (Terra Futura), Maria Grazia Mammuccini, amministratrice dell’Arsia/Regione Toscana e Viviano Venturi, agricoltore custode toscano.

4 marzo ore 10,30 Roma (Confederazione italiana agricoltori, Via Mariano Fortuny 20). In-terverranno il presidente nazionale Cia Antonio Politi, il presidente nazionale Legambiente Vittorio Cogliati Dezza e il presidente di Legacoop agroalimentare Luciano Sita.

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