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Autore Messaggio
 Oggetto del messaggio: La Salute ed il Gnothi Seauton (CTS)
Messaggio da leggereInviato: mar 6 apr 2010, 14:10 
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Iscritto il: mar 30 giu 2009, 18:44
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Salute e malattia

Natura della salute
Salute significa essere una cosa sola con le energie creative, con i ritmi
spirituali e le leggi naturali del nostro pianeta. Ciò significa far parte delle
energie dispensatrici di vita della natura, immergersi nei rinfrescanti raggi del
sole nascente, sentire la calma e il silenzio riposanti della notte. Come gli uomini
sono diversi tra loro, diverso sarà anche il cammino per mantenere o per
recuperare la salute. Non esiste alcuna ricetta universalmente valida: questo
cammino può svilupparsi solo nella misura in cui l’uomo è se stesso.
La salute vera e propria è più che non l’assenza di dolore o di limitazioni a
livello fisico. Essa ci permette di immergerci nella vita e ci consente di aprirci
ai ritmi cosmici e alle leggi corrispondenti ancorate al corpo. La scoperta di
un’esistenza interiore presuppone che l’uomo abbia la capacità di conoscere se
stesso e quindi la comprensione del proprio essere. Il riconoscimento del sé ci
permette, grazie alla capacità di ognuno, di superare le debolezze e le avversità
della vita. Impariamo ad assumerci la responsabilità delle nostre azioni e ad
accettare le lezioni e le sfide della vita. La salute è anche la capacità di rispondere
liberamente e con responsabilità alle esigenze della vita e di sviluppare il
proprio carattere, di rafforzarlo e affinarlo.
Per il destinatario passivo dei trattamenti e delle terapie, che assume docilmente
le più diverse medicine, sarà difficile raggiungere la vera salute. Questa
richiede un’impostazione attiva della vita, nella quale ognuno si prenda la propria
responsabilità per rafforzare e curare lo spirito, la mente e il corpo.
Natura della malattia
Spesso si definisce la malattia come piaga dell’umanità, come punizione o
vendetta divina. In base all’idea che l’infezione proviene dall’esterno, l’uomo si
considera semplicemente un soggetto ricettivo. In effetti, però, già un contemporaneo
di Pasteur, Claude Bernard, studioso di medicina, si era fatto un’idea
opposta a quella secondo la quale i microrganismi penetrati dall’esterno (virus, batteri) fossero la causa delle malattie. Egli attribuiva una grandissima
importanza all’ambiente interno, dove si potrebbero sviluppare germi patogeni.
L’ambiente interno è influenzato dalle condizioni psichiche. Il sistema immunitario
è indebolito dall’ansia, dall’irritazione, dal cattivo umore, dalla tristezza,
dalla rabbia e favorisce l’iperacidificazione. Quest’ultima è il
fondamento per lo sviluppo di quasi tutti i germi patogeni. La malattia ha
dunque inizio molto prima del momento in cui si manifestano i dolori oppure
si fanno riconoscibili i batteri e i virus.
Oggi si fa un gran parlare delle malattie da civilizzazione. Nella società
economicamente sviluppata si cerca sempre di educare l’uomo, con il potere,
l’oppressione, le minacce e l’intimorimento, ad essere elemento efficiente. Ciò
impedisce che ci si possa formare una natura interiore adeguatamente libera.
La malattia è quindi un correttivo che diviene efficace e avverte l’uomo che, se
questi non vive in base alle proprie disposizioni interiori, sotto tale pressione
può ammalarsi a meno che non si opponga alle circostanze del momento e
inizi ad essere se stesso. In linea di massima l’uomo ha la possibilità di ascoltare
la propria interiorità e porsi quindi, forse, un po’ al di fuori delle regole della
società oppure adattarsi e seguire la corrente e dunque opprimere o perdere la
salute. Questo adattamento alle regole della società si può notare a tutti i livelli:
appesantiamo il corpo con alimenti denaturati e ricercati perché questi vengono
offerti in grande stile e sono consueti; appesantiamo l’anima con
immagini di guerra, morte e disgrazie e con racconti inventati o falsi.
La malattia non può essere combattuta né con “armi chimiche” né con
terapie elettroniche. La malattia recede, quindi, e la salute si ristabilisce progressivamente
se l’uomo sceglie dentro di sé la verità e il puro spirito creatore.
Per lo sviluppo della vera vita è di aiuto tutto ciò che non limita la libertà
interiore. Gli alimenti che tengono ancora conto di queste indicazioni, come i
cibi che racchiudono energia vitale, rafforzano il corpo. I farmaci naturali aiutano
il processo di guarigione grazie alla libera e sottile trasmissione delle energie
legate alla materia e sono utili per il superamento di situazioni critiche. I
farmaci sintetici o chimici molto spesso operano sull’organismo un’azione coattiva.
La meditazione e la contemplazione, libere da suggestioni, contribuiscono
allo sviluppo delle energie che si vanno costruendo e affinando e
conducono ad un’appagata vita interiore. Chi ogni giorno si prende un po’ di
tempo per rafforzare i diversi livelli dell’essere, divisi e confluenti, riesce in tal
modo a favorire lo sviluppo della propria salute.

Richard Kellenberger & Friedrich Kopsche
Tratto dal loro libro: I sali minerali del Dott. Schussler


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