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Messaggio da leggereInviato: mar 26 apr 2005, 10:41 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Per motivi di copyright non posso riportare il testo...vi prego di leggerlo attentamente dal link sottostante.

http://www.e-bio.it/5marzo2003/

Le obe oltre che oggettive possono anche essere soggettive..le prime volte si danno le proprie visioni a queste esperienze.
quindi se c'e' qualche deduzione che non condividete, rispettatela senza giudicare a priori.

Con il nick "Dreaman" l'autore commenta la sua esperienza (scritta sul sito linkato) su qualche forum...riportero' i messaggi, comprese le risposte alle domande (non citate perchè spesso insensate) di altri utenti:

***

Eccomi qui! Buongiorno (o buona sera) Mi permetto di far notare che noi tutti traduciamo a parole le nostre esperienze quotidiane reali, qualcuno utilizza anche la gestualità e/o la mimica, altri usano la musica, l'immagine, l'arte... Generalmente è un po' difficile (e in alcune situazioni... impossibile) non esprimersi soggettivamente in merito ad una esperienza personale. Immaginate poi quanto sia arduo tentare di tradurre nel modo più fedele possibile impiegando parole archiviate nel nostro background culturale qualcosa che non è presente nella nostra realtà sensibile. Dante Alighieri, nella cantica del Paradiso, utilizza frequentemente il paragone, così anche io ho fatto, tentando di tradurre con sensazioni "umane" ciò che in realtà era sovrumano o almeno tale in quella contingenza m'è apparso. Mi rendo conto di quanto sia difficile trovare in rete qualcuno che abbia avuto una genuina esperienza di OBE spontanea (ho letto tante farfugliaggini, benchè in buona fede) che sia disponibile al confronto. Il fatto che mi definiate collega m'induce a pensare che anche voi siate reduci dalla Luce.

Non ho il tempo ora per andare a leggere cosa è stato precedentemente postato in qs. forum sull'argomento di cui stiamo parlando, lo farò in seguito con calma.

Il confronto è dunque aperto.

***

La mia esperienza risale al 25 giugno 1991 ed è descritta minuziosamente in questa pagina. Non ho nulla in più da aggiungere perchè ho impiegato diverse settimane a comporla cercando di evitare inserti fuorvianti. Ho cercato di usare le parole più adatte senza lasciarmi trascinare da un lirismo opacizzante. Quanto è accaduto è lì. Non è mai stata pubblicata prima del 5 marzo 2003 perchè l'ho sempre ritenuta un'esperienza intima, dedicata a me solo. Di fronte però agli eventi che tutti voi conoscete (la guerra imminente all'IRAK, l'appello del Papa) ma soprattutto per il ricucirsi di una lunga serie di informazioni depositate nella mia memoria a partire dalla mia infanzia, in forma di prescienze, veggenze e premonizioni. Quel giorno, l'appello del Papa ha fatto scattare nella mia serratura metafisica la chiave per aprire al mondo la mia esperienza (inviata anche a lui). Ho pensato in quel momento che informare il mondo di un'esperienza come la mia potesse contribuire ad una presa di coscienza collettiva. La coscienza che questa esistenza è solo un passaggio che non può essere vissuto in questo modo. Non so quanto possa essere stato in realtà utile, ma da quel giorno è lì.

***

OBE e Chiesa: non credo sia proprio come dici, y2k, l'esperienza di obe è una manifestazione frequente in ambito "religioso" lo testimoniano le biografie dei Santi (non voglio per questo paragonarmi a loro, non sono degno d'essere un loro callo). Non si tratta qui di metempsicosi, si tratta semplicemente di uno stato di Grazia concessa da Dio per fini che, almeno per quanto mi riguarda e per quanto personalmente ritengo, sono ancora appena percepibili. Comunque la Chiesa è fatta di uomini e gli uomini sono soggetti ad errore, sempre.

maxFuryu: da un paio di anni mi diverto a scattare fotografie a caccia di orbs, e in alcune foto si vedono cose strane. Sembrano campi di energia luminosa, spesso sfere. Una volta ho fotografato quello che ora vedi come mio avatar. Io ci vedo un angioletto, ma molti non ci vedono nulla. L'importante è che lo veda io. Mi basta.

arcangel76: grazie, caro, mi fa piacere aver portato un po' di sicurezza. E' vero, condividere esperienze anomale aiuta a sentirsi meno soli. E' possibile che Dio stia aumentando la quantità di queste esperienze per contrastare le forze del male che è scatenato su questo pianeta: non c'è bisogno di portare esempi a sostegno di questa percezione, è sotto gli occhi di tutti. Forse aumentare la consapevolezza dell'esistenza dell'aldilà, facendo passare il messaggio che di là c'è qualcuno, può spingere ad una maggior diffusione della preghiera. Appena potrò darò una lettura dei vostri post.

***

Dunque, cerchiamo di recuperare la situazione maldestramente deteriorata (l'ho già detto che non sono un santo).

y2k: sostiene che la mia esperienza è stata vista nell'ottica cattolica, cioè quella della mia educazione. Questo non lo ha dedotto dal racconto della mia esperienza ma dal contesto nella quale essa è presentata (invocazione e preghiera di pace del Papa etc.). In realtà nel racconto non ci sono riferimenti cattolici. I riferimenti sono presenti nelle note che sono state scritte dodici anni dopo l'evento. Al contrario! Nel racconto esprimo esplicitamente il mio ateismo al momento dell'esperienza. Il tema che ho più frequentemente dibattuto negli anni successivi al 1991 fu proprio l'assenza di riferimenti e simbologie religiose benchè avessi la consapevolezza di essere stato al cospetto o nelle immediate vicinanze di Dio. Non abbracciai alcuna religione negli anni successivi, ma cercai di leggere i testi sacri di varie religioni per cercare punti comuni. Trovai nel libro tibetano dei morti le più straordinarie similitudini. Fu quello il mio lume terreno, la certezza della mia esperienza. Fu invece il continuo pensare all'assenza di simboli religiosi nel mio dono mistico che mi fece comprendere il messaggio religioso ecumenico dell'evento in sè. Di fronte al mio ateismo, l'abbandono dello stesso passava davanti al totale libero arbitrio di una scelta piuttosto che di un'altra. Dio mi diceva con quell'assenza di simbologia che avrei potuto fare qualunque scelta e che qualunque scelta sarebbe stata giusta. Quindi pensai a chi ero, da dove venivo, quali fossero le mie radici storiche e dove vivevo: la storia mi aveva innestato in un paese cattolico. Cominciai il mio rapporto con Dio attraverso il Padre Nostro, ogni sera prima di andare a dormire lo recitavo abbandonandomi totalmente alla sua volontà. Non potevo farne a meno o la mia esperienza non avrebbe avuto senso. Non posso dirvi qui quanto Dio abbia risposto alle mie preghiere e quanto mi abbia dimostrato la sua capacità d'intervenire nella mia realtà quotidiana. E quanto dolore mi abbia inferto giorno per giorno per valutare la mia capacità di superarlo grazie alla fede. Io penso che chi ritiene di conoscere la vera religione, quello sì pecca di presunzione. Esiste un solo Dio ed esistono tante vie per raggiungerlo quante sono gli esseri viventi (e mi limito a pensare al nostro pianeta e alla nostra dimensione spazio temporale per ora).
Sono passati tanti anni ed infine da alcuni ho sempre più intensamente abbracciato la religione cattolica, pur consapevole delle rigidità dell'organizzazione Vaticana, del resto io non sono il Vaticano...
Non so qui che aria tira, non ho avuto il tempo di formarmi un'opinione sui contenuti del forum, è troppo dispersivo, sarebbe più utile creare delle schede individuali, consultabili agevolmente dove poter rileggere le esperienze di ognuno, al di la del dibattito.

Infine non voglio e non posso essere considerato un esperto su questo tema, nè come tale mi sono mai presentato. Io parlo per me e per la mia esperienza. Posso confrontarmi su quanto vissuto o su altre manifestazioni, ma sempre a titolo personale.

L'unica domanda che mi è stata posta è stata presentata, a mio avviso, con lo scopo di istigare, è possibile che abbia frainteso, ma rileggendola non vedo altra spiegazione. Che domanda è " Quale Dio?" Perchè ce ne sono più di uno? E chi lo rappresenta in qualunque modo non sbaglia comunque? Ho forse io descritto Dio? Ne ho visto il volto? Ne ho sentito la voce? La luce non era Dio ma una sua emissione.
Mi sono fatto una sola domanda dopo la mia esperienza: "...e ora?" Sono passati tanti anni e non so ancora rispondere se non con le scelte quotidiane.

Mi è sembrato di capire che qui si cerchi di ripetere sperimentalmente l'uscita dal corpo... non sono così convinto che sia possibile ripeterla autonomamente e anche se fosse lo vedrei in contrasto con la nostra natura umana, ma posso sbagliarmi.

***

Non ho detto che questo è il mio angelo. Non l'ho visto, l'ho trovato su una delle foto scattate, alla ricerca di orbs, nella mia camera da letto. Successivamente ho fotografato energie luminose in movimento (invisibili ad occhio nudo). Fotografo al buio anche senza flash. Le "presenze" luminose, in forma prevalentemente sferica sembrano rispondere alla "chiamata" e presentarsi di fronte all'obiettivo. Dentro queste sfere sembra intravvedersi di solito un volto o un fiore.

***

Questa frase la scrissi sul mio diario quando avevo quattrodici anni (oggi ne ho 30 in più). Ero e sono convinto che viviamo biologicamente in questo luogo e in questa forma per un periodo più o meno lungo, più o meno ripetuto. Come individui spirituali indossiamo l'abito umano come si indossa un sistema di rilevazione sensoria nei prototipi di realtà virtuale. Siamo costretti alla relatività ma solo perchè non c'è alternativa. Un giorno forse abbiamo indossato l'abito dello scarafaggio o della lattuga. Ma ciò poco importa. E' importante vivere l'attuale condizione temporale, in armonia col Cosmo senza troppo opporsi al disegno che ci guida, anzi cercando di percepirne l'indirizzo. Siamo poi ognuno di noi, strumenti per l'altro.

Schede
comunque ripropongo la schedatura delle esperienze, per poter analizzare le ricorrenze. Credo che sia assolutamente necessario organizzare le informazioni.

Quanti di voi hanno avuto accesso a informazioni riservate durante l'incontro con la Luce?

***

ƒran : A parte il fatto che mi sembra di essere l'unico, qui e in genere altrove, di cui si conosce la vera identità e quindi l'unico che in teoria può essere schedato in tal senso, il mio concetto di schedatura è più scientifico che burocratico. Nessuna ricerca procede nel disordine. Comunque, era una proposta costruttiva.

arcangel76: Un modo per aiutarli a cambiare è di entrare in Chiesa e cominciare a parlare. Comunque non dubitare, la Chiesa è molto preparata anche in tema di OBE.

jezebelius: "il dimenticare" non dipende dalla consapevolezza con la quale accedi alla Luce ma dal fatto che se tu potessi disporre di tutte le informazioni ricevute, saresti istantaneamente a conoscenza del futuro e ciò non fa parte del disegno divino. Viene seminata in te una messe di "nozioni" che germoglieranno a tempo debito o che ti daranno lo strumento interpretativo al momento giusto. Comunque non è indispensabile essere al cospetto della luce per ricevere prescienza. Non si posssono diffondere informazioni ricevute finchè non ricevi il comando per diffonderle... e anche lì dipende dal tuo coraggio e dal tuo libero arbitrio.

seleparina Ok. Quanti hanno incontrato la Luce?

ETEREA Grazie, sono rientrato soprattutto per la tua tenerezza!

***

Come vedi sempre di più sembra di analizzare lo schema di regole di un gioco. Sul letto di morte, un mio caro zio ammalatosi di cancro (forse perchè si trovava a soli 11 Km da Chernobil al momento dell'esplosione), ci disse (in un contesto che forse un giorno potrò raccontarvi) che la vita è un gioco che si gioca senza conoscerne le regole.

Sì penso che sia così.

Le informazioni cui mi riferisco non sono ovviamente informazioni di tipo strettamente personali, quelle ovviamente servono esclusivamente a noi. Mi chiedo se qualcuno ha memoria di informazioni di carattere generale. Che so, utili all'umanità.

I veggenti di Medjugorie detengono ognuno dieci segreti relativi al futuro del mondo e li potranno rivelare solo tre giorni prima che avvengano.

***

Faccio sempre riferimento alla mia esperienza: se potessi uscire a mio piacimento dal corpo per incontrare la Luce, sarei un illuminato alla guida del mondo. Se qualcun'altro fosse in grado di farlo credo che avrebbe già utilizzato questa risorsa per migliorare il corso della storia... non ditemi che Berlusconi sorride sempre perchè "va fuori di sè" a suo piacimento ed è stato illuminato! Oh mio Dio!

Davvero molte persone forse ripetono a loro piacimento il fenomeno dell'abbandono del corpo? Tu sei una di queste? Scusate ma come si fa?

Forse ci si limita ad un distacco del corpo etereo dal corpo organico... o si riesce ad andare dove sono andato io?

Per quanto riguarda il mio avatar... io ci vedo un piccino a mezzo busto dai capelli biondi a caschetto, con una tunica bianca, sbracciata e le mani giunte a mò di preghiera. Alle spalle intravvedo fiammeggianti ali... però ripeto è il mio punto di vista.

***

Chiesa: Pochi giorni dopo la mia esperienza, mi confidai con un prete del Pontificio Istituto per le Missioni Estere che in quei giorni era mio cliente. Non fece una piega e cercò di riportarte l'evento a "sogno" dove ogni cosa vista poteva essere un evento vissuto nella vita reale e rielaborato dal subconscio nella fase del sonno. Vedendo la mia espressione tra il meravigliato e il dubbioso, egli concluse: "questo è quanto sono tenuto a dirti..." e lì compresi che qualcosa mi veniva nascosto. In seguito raccontai l'evento a diversi preti ognuno dei quali a seconda della sua maturità commentò positivamente l'esperienza, non negandola. Addirittura il mio parroco mi concesse di raccontarla durante un seminario prematrimoniale ai miei "compagni di corso", ringraziandomi poi per la testimonianza. Nessuno (a parte quell'ultra terrena - nel senso di pragmatica - di mia moglie) ha mai espresso dubbi sulla consistenza dell'evento. Anzi.
Qualcuno, un po' più di rilievo ha evitato di rispondere alle mie richieste di commento (mi riferisco p.-es. a Padre Livio Faganza, direttore di Radio Maria, un docente religioso dell'Università statate di Milano, persino il Vaticano).

Ho però ricevuto una risposta da parte di una delle veggenti di Medjugorie la quale ha portato la mia testimonianza a Medjugorie... grande onore!

La Chiesa è tenuta a non sostenere le visioni tra la gente, per evitare fenomeni di mitomania. Se un'evento è reale, si autoalimenta e si autocertifica nel tempo a seconda dei risultati che dà. (Esiste almeno un trattato di teologia vaticana che indica ai padri spirituali come comportarsi con chi riporta esperienze del genere....)

***

n.b. quando posto un messaggio, lo leggo e lo rileggo affinchè non siano presenti errori nè di battitura nè frasi che possano indurre ad una errata interpretazione, lo faccio per correttezza nei confronti di chi mi legge. Quindi gradirei che fossero letti e interpretati con la dovuta attenzione.

Cerchiamo di non parlare della Chiesa generalizzando: non è corretto. La Chiesa è fatta di persone. Ho incontrato sacerdoti assolutamente consapevoli di ciò di cui si stava parlando ma inglobati in una dottrina che non lascia alternative, per ora. Non mi scaglierei contro la Chiesa, non serve. La Chiesa è ancora oggi uno dei canali attraverso cui la gente arriva a Dio: meglio di niente.

Non ho detto che le veggenti di Medjugorie mi hanno dato una risposta, ma che ho ricevuto una risposta da una delle veggenti di Medjugorie. Ho ricevuto una cartolina spedita il giorno del mio compleanno (La B. V. Maria stessa si ricorda sempre dei singoli compleanni dei veggenti di Medjugorie), con il volto di Maria, quello di una statua presente a Medjugorie. Il messaggio era dolce come quello di una madre, lo considero un messaggio intimo che del resto non ha senso venga ripetuto qui. Ma in breve la veggente diceva che avrebbe portato il mio scritto ai piedi di Maria.

Ma al di là di tutto, molte persone con le quali ho condiviso questa conoscenza, hanno accolto il messaggio di speranza che non si muore mai ma ci si trasferisce da uno spazio tempo ad un altro.

***

Eterea: Gli amori si rincorrono nel tempo, tu e il tuo amore avevate vissuto precedentemente una grande passione, poi la morte vi ha separati, vi siete rincorsi ma la storia non vi ha mai fatti reincontrare, così quando il corpo che lo ospitava è morto dodici anni fa, la prima cosa che ha fatto è stata di venirti a trovare. Dovrete attendere ancora del tempo per incontrarvi nuovamente, ma vi incontrerete certo di nuovo, abbi pazienza.

***

La reazione che ha provocato in me è stata innanzitutto una fortissima emozione, quel messaggio suonava come un'autorevole convalida della mia esperienza. Poi ho sentito la necessità di rafforzare la mia preghiera. La preghiera non è una inutile ripetizione di parole, ma un'invocazione di energia positiva, una sottoscrizione dell'accettazione del volere divino, un'abbandono nelle braccia del Signore.

Onestamente non è mai capitato che qualcuno deridesse la mia esperienza, forse ho abbastanza carisma per farmi ascoltare, forse la mia condotta garantisce la mia esposizione... Sono una persona sufficientemente preparata da sostenere controversie insidiose. Ho qualche carta nella manica che tiro fuori al momento giusto e che lascia tutti di sasso (ma non posso postarle su internet, sarebbe troppo pericoloso per me).

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: sab 1 ott 2005, 15:42 
non ho capito quale esperienza stesse descrivendo, non ha parlato di un suo viaggio astrale.


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Messaggio da leggereInviato: lun 24 ott 2005, 13:37 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
Messaggi: 3497
prima leggete il testo nel link, poi leggete cio' che e' scritto sotto!
e' estremamente interessante!

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