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Messaggio da leggereInviato: mer 5 nov 2008, 16:37 
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Iscritto il: mer 26 nov 2008, 21:41
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Vi descrivo questo mio "problema" che c'ho da quando sono piccolo probabilmente da sempre. Quando c'è poca luce o è notte o comunque in zone dove c'è ombra molto spesso mi capita di intravedere con la coda dell'occhio delle "cose" tipo ombre bianche che si muovono o stanno ferme ma se provo poi a guardarle direttamente esse spariscono immediatamente. Nel corso degli anni ho pensato che potessero essere una marea di cose: spiriti demoni fantasmi alieni chi più ne ha più ne metta ma visto che quando cerco di guardarle bene spariscono sempre non sono mai giunto ad una conclusione. Ultimamente ho letto qualche articolo sulla visione dell'aura dove viene spiegato che è più facile captare con la coda dell'occhio questo genere di cose ho capito il perchè del non essere mai riuscito a guardarle direttamente, continuando con la lettura di questi articoli ho letto che con la stessa parte dell'occhio è possibile vedere spettri e fantasmi e quindi ora non so se siano davvero spettri o magari flussi di energia che si muovono anche se una volta ho visto chiaramente che era qualcosa simile ad una persona.
In conclusione visto che non ho mai ricevuto contatti o minacce da queste entità ma ne sono comunque intimorito mi piacerebbe sapere se esiste un modo di impedirne la visione.

P.S.
Mi sento meglio a parlarne non l'avevo mai detto a nessuno :woot:


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Messaggio da leggereInviato: mer 5 nov 2008, 18:10 
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Iscritto il: mer 26 nov 2008, 20:56
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Con la coda dell'occhio è più facile vedere le cose luminose...
fai questa prova, stai al buio completo e accendi un led... lo vedi più luminoso direttamente o con la coda dell'occhio?
La risposta è la seconda.
Quando tu vedi la cosiddetta "aura", secondo te, non è altro che un fenomeno di diffrazione di luce, un fenomeno fisico.
Niente aura o fantsmi, mi spiace.

L'aura si vede quando percepisci con gli occhi, non di certo direttamente (riesci a vedere le onde radio? E le onde elettromagnetiche??? E allora come fai a vedere le energie sottili, che vibrano chissà quante volte di più in termini di frequenza?!)

_________________
13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: mer 5 nov 2008, 18:59 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Questo argomento avevo in programma di trattarlo con calma, avendolo già iniziato su altri forum anni fa. Tuttavia, dato che non è la prima volta che si parla di aura, ed essendo il discorso dell'aura composto di tante parti, affronto qui solo quello sulla visione, e precisamente solo metà del discorso, quello della visione "fisica" dell'aura o di altre cose. Lo faccio sperando di chiarire un fenomeno che trae in inganno troppe persone che, invece che verificarne la natura, si limitano a notarlo e a tenerselo per sè, spesso generando nel tempo delle forti divisioni di pensiero e di comunicazione con le altre persone che reputano "diverse".

Il fenomeno da te descritto non c'entra nulla con l'aura: è semplicemente qualcosa che ho avuto l'occasione di studiare anni fa, e sono andato anche oltre questi "manualetti" di visione dell'aura, scoprendo una cosa interessante con poche semplici prove.
Sostanzialmente (e un oculista saprebbe spiegartelo meglio di me, dato che hanno anche dei macchinari per dei test specifici), tutto ciò che non è messo a fuoco ma è nel nostro campo visivo, ci appare in modo diverso, sfuggevole al nostro controllo. Essendo sfuocato, ci appare più grande del normale. Nessuno ha mai fatto caso, di notte o al buio, al fatto che sembra apparire una luce da qualche parte e poi questa scompare quando si va a guardare? Nulla di paranormale. Basta rimanderci un pò su e fare qualche prova. Del tipo: guardo lì, poi altrove. Mi sembra di vedere ancora quella luce? Sì! Eiguardo e scompare, mi rigiro altrove e riappare. Cosa succede: se mi alzo (nel caso in cui sia miope, mi rimetto anche gli occhiali che mi ero tolto) e mi avvicino in quel punto, scopro che c'è una debole luce o un debole riflesso. Quando guardavo altrove questo si sfuocava e si deformava leggermente (entrando lateralmente nell'occhio), e tutto ciò lo faceva apparire più grande: nel caso di luci e riflessi, ma anche (fateci caso) di chiazze di colore che stonano nel loro contesto (=contrasto, un fenomeno percepito similmente alla luminosità), ci appaiono più grandi, più evidenti finchè si trovano nel campo visivo. Quando le mettiamo a fuoco, si rimpiccioliscono, diventano meno evidenti di prima, e non le notiamo più (a meno che non le cerchiamo, e allora le troviamo sempre).

Quando mi resi conto di questa cosa, era il periodo che praticavo arti marziali: ci insegnavano la visuale periferica, ovvero come tenere d'occhio tutta la situazione del campo visivo pur avendo il fuoco puntato sugli occhi dell'avversario. Aveva una sua logica, perchè in un sol colpo ottengo 3 effetti: tengo d'occhio la situazione globale alla stessa maniera per ogni lato perchè guardo in un punto centrale, tengo d'occhio l'espressione dell'avversario controllandone le intenzioni e i suoi punti di interesse visivo e quindi i prossimi obiettivi, e non faccio capire dove guardo e dove intendo muovermi o colpire!
Questo va bene con un avversario. Quando ci facevano fare la prova con più avversari intorno per farci rendere conto della validità del sistema, io istintivamente, invece di guardare negli occhi il mio avversario frontale e tenere d'occhio gli altri laterali prestando attenzione al campo visivo, guardavo a terra poco prima dei piedi dell'avversario frontale. E sapete cosa succedeva? Nonostante il maestro mi incitasse a guardare su e non a terra, io vedevo molto meglio! Avevo una panoramica completa perchè guardavo in un punto centrale rispetto a tutti gli avversari, senza privilegiarne nessuno. Può sembrare che, davanti a tanti avversari, guardarne uno è comunque meglio di non guardarne nessuno; e invece conta di più - per la mia esperienza che, ripeto, andava contro gli insegnamenti del mio maestro - centrare la visuale rispetto alla situazione da tenere d'occhio. Questo tipo di tecnica si chiama visuale periferica, e quando ne cercai traccia in alcuni film di arti marziali (nelle competizioni non si trova il "tutti contro 1"), mi resi conto che l'attore di turno (anche lo stesso Bruce Lee) faceva proprio come me: guardava nel vuoto! Infatti io puntavo lo sguardo verso terra leggermente inclinato in avanti, ma il fuoco era a mezz'aria, ovvero il più vicino possibile agli avversari, come se fossero davanti al fuoco. Insomma, seguendo l'istinto, avevo riscoperto la visuale periferica che, nelle arti marziali, invece che essere insegnata viene distorta.

Anni dopo aver scoperto che con la visuale periferica potevo notare la presenza delle cose (specie quelle in movimento) meglio che mettendole a fuoco, studiando il problema dei fantasmi, delle frequenze vibratorie, dell'aura e di chi dice di vedere le cose con gli occhi, feci una serie di semplicissimi esperimenti. Ero in un'aula piena di computer, ne accesi alcuni e impostai la frequenza di aggiornamento dei monitor diversa per ognuno: se non sbaglio, andava da circa 50 hz a circa 85 hz, con circa 4-5 scelte diverse di cui non ricordo i valori (sicuramente diversi dai moderni monitor LCD o dagli ancor più nuovi TFT). Fin da piccolo, avevo notato che ogni volta (in un servizio al tg, in un documentario, in un video amatoriale, etc) che si riprendeva con una videocamera un monitor, questo sfarfallava come se fosse lentissimo; imparai che questo era dovuto al fatto che la videocamera riprende le immagini più lentamente degli occhi e dei monitor, e quindi registra uno sfarfallio che l'occhio, essendo più veloce del refresh del monitor, non nota.
Volendo scoprire un modo veloce per indagare sulla visuale periferica e, più ambiziosamente, volendo trovare un metodo pratico per vedere ciò che l'occhio umano (o il cervello?) di solito non nota tranne in alcuni casi e in casi di certi bambini e animali, feci questa semplicissima prova: guardai prima centralmente ogni monitor, poi guardai a destra, a sinistra, in basso e in alto, prestando attenzione al monitor con la visuale periferica, della quale ero ormai molto pratico.
Ho scoperto così che, volendo numerare le zone del campo visivo da quella con cui si percepiscono le cose più lentamente a quella con cui le si percepiscono più velocemente, le cose stanno così:

1. oggetto al centro
2. oggetto a destra e a sinistra (stessa velocità)
3. oggetto in alto, guardando in basso
4. oggetto in basso, guardando in alto

Qualcuno dice che non possiamo vedere sfarfallare qualcosa che va veloce (cioè che si aggiorna) più di 50-70 volte al secondo? Ebbene, tenendo quei monitor nel campo visivo basso, io li vedevo sfarfallare tutti, dal più lento (50) al più veloce (85). Erano monitor a tubo catodico, e con quelli l'esperimento riusciva meglio che con i nuovi monitor. Non solo: 50 hz si potrebbero vedere normalmente, ma poco o nulla, infatti appaiono solo come disturbo poco identificato e fanno stancare la vista. Con quel metodo, io li vedevo sfarfallare molto chiaramente, segno che anche se alcuni erano a 50hz, io comunque li vedevo molto più lenti del normale. E poi, come già detto, vedevo sfarfallare, seppur di meno, anche quelli a 85.

Sono sicuro che nel campo dell'ottica questa cosa si sappia: io però ad oggi non ho mai trovato nulla su internet, nè ho mai avuto occasione di parlarne con un ottico. Questa cosa me la sono scoperta da solo, e nel campo del "paranormale" o della new age, nessuno sapeva nulla in proposito, e si dividevano tra chi non ci riesce e chi ci riesce ma non sa perchè nè sa di cosa si tratta, saltando subito a conclusioni esoteriche. Quando proposi la mia scoperta sul più grande forum di discussione italiano di parapsicologia, paranormale e scienza di frontiera (grande come numero di utenti e discussioni, pessimo come qualità e intelligenza sempre di utenti e contenuti), caddero tutti dalle nuvole. Dopo un pò, senza aver capito le implicazioni del discorso, ripresero tutti a parlare allegramente di (finta) visione dell'aura, preferendo continuare con i giochini creati da illusioni ottiche che loro volevano credere fossero aure o energie varie.

Le implicazioni del discorso sono:

1. capire che la maggior parte dei casi di presunta visione di aura o energie sottili in realtà sono fenomeni ottici naturali di tutt'altra natura, spiegabili con semplici dimostrazioni ripetibili
2. usare un valido strumento per sviluppare una vera visione di qualcosa che è più veloce di ciò che normalmente siamo in grado di vedere, e che quindi al momento ci risulta invisibile o poco visibile

Per questo e per altri motivi, lasciai quel forum di "macellai" della ragione e della scienza, e mi dedicai ad una ricerca indipendente: tanto sprecavo fiato, e come me tutti gli altri che se ne andarono, o che, più prontamente, non iniziarono mai a scrivere dopo aver letto il contenuto (a quei tempi ero lontano dalla mia conoscenza - e coscienza - attuale). Se a questo effetto ottico aggiungiamo tutte le varie cose presenti tra la pupilla, il cristallino, la retina e quant'altro, che vengono scambiate per palline di energia (sic) e altre cose attualmente invisibili, ci si rende conto che la maggior parte di forum e siti internet sull'argomento sono da ignorare di sana pianta. Ricordo inoltre che la cosiddetta "energia sottile" (ES), o etere, non è rilevabile da alcun macchinario tecnologico e scientifico, se non misurando il risultato di interferenze esterne su tali energie, misure tutt'altro che sicure se affrontate alla leggera e con poca precisione. Gli studi attuali collocano la frequenza vibrazionale dell'etere ben sopra la velocità della luce, circa 10^26 hz: infatti l'etere è invisibile, ed impalpabile a qualsiasi senso fisico o "denso" (termine che d'ora in poi utilizzerò in contrapposizione a sottile). Siamo quindi certi che una visione o una palpazione diretta di energia sottile sono fenomeni impossibili per via di un divario così grande di spettro di frequenze che nessun difetto fisico o alterazione genetica può colmare, nemmeno fra gli animali.

Questa è la prima parte del discorso della visione dell'aura, parte che, una volta completata con la visione somatizzata, si ricollega alle altre percezioni somatizzate (quindi, conoscendo il modello proprio perchè l'ho ideato io, posso proporre altre tecniche che ho dimostrato essere funzionanti) e al discorso della percezione in generale, e più che una discussione sulle energie sottili, una volta completata, sarà una discussione sulla percezione.
Questa prima parte, considerando anche gli ultimi accenni alle interferenze di macchie o corpuscoli oculari, spiega metà delle (false) visioni paranormali ad occhi aperti: le altre si spiegano con il fenomeno della percezione somatizzata, che include tutti gli altri casi, veri e falsi.
Spero che ognuno di voi, nel frattempo, accumuli conoscenza ed esperienza in merito, così da essere in grado di comprendere facilmente il discorso quando verrà continuato ed approfondito (da un topic diverrà un documento in pdf) e di sperimentare senza alcuna difficoltà, cosa che richiede una certa esercitazione personale nella percezione e nelle sue varie forme.

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Chi conosce gli altri è saggio, chi conosce sé stesso è illuminato.
Chi domina gli altri è forte, chi domina sé stesso è superiore.
Chi sa accontentarsi è ricco, chi agisce fermamente ottiene tutto ciò che vuole.
Chi non dimentica i suoi principi vive a lungo, chi muore senza essere dimenticato vive per sempre.

(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: mer 5 nov 2008, 20:13 
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Iscritto il: mer 26 nov 2008, 21:41
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che figata se stanno così le cose (e a sto punto spero di si).
comunque questo era il parere che speravo ottenere non ho mai voluto avere assolutamente niente a che fare con gente morta o spiriti di sorta! XD


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Messaggio da leggereInviato: mer 5 nov 2008, 20:23 
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Iscritto il: mer 26 nov 2008, 20:56
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Località: Cuneo
Non sapete quante volte che conoscevo persone in grado di vedere l'aura, e chiedevo come facessero, mi rispondevano...
"guarda che io riesco a vederla soltanto ad occhi chiusi!"
E io non capivo mai il perché, miseria... Ken ha proprio ragione quando dice che "bisogna pulire" tutto dalla disinformazione... e son proprio contento che questo forum è scientifico e non prende tutto per oro colato (soprattutto questo, visto che mi dicono sempre che io credo a tutto... nono, io uso il metodo scientifico!)

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13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: ven 21 ago 2009, 1:26 
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Iscritto il: lun 23 mar 2009, 18:31
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Località: Torino
ma l'aura non si può vedere ad occhi chiusi... :/

Be.. io in teoria vedo l'aura... in teoria ovviamente perchè non ve lo posso provare XD .

Però di sicuro non con occhi chiusi.

Comunque il discorso del primo post non ha nulla a che fare con l'aurea.
Mentre il discorso di luciano non credo di averlo afferrato completamente... =|

Quando vedo l'aura di solito la vedo con uno sfondo molto contrastante rispetto alla persona ( di solito chiaro).
Io tendo a vederla trasparente, mentre altri ( tipo mio nonno o mia madre) dicono che è gialla.

Credo di averla vista una volta o due gialla, molto spessa.

Di solito è alta un centimetro circa, però io la vedo anche più sottile.

poi magari, come dite voi son effetti ottici, però preferirei discuterne più dettaglia mente:

tipo l'aura gialla, quella più spessa rispetto alla trasparente, non segue subito il corpo da cui si vede, ma resta qualche secondo nella posizione che prima occupava il corpo.

comunque in questo periodo non ho tempo per esperimenti e osservazioni :/ mi spiace

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Cacciatrice di sogni


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Messaggio da leggereInviato: mar 30 nov 2010, 12:24 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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Citazione (jennychan)
ma l'aura non si può vedere ad occhi chiusi... :/

Si può, si può sìsì proprio come, sempre ad occhi chiusi, si può percepire qualsiasi altra cosa. E' anzi molto più facile rispetto al tenere gli occhi aperti. Nel caso dell'aura, è la disinformazione su di essa ad aver alimentato il fatto che si veda con gli occhi e quindi dare un placebo ad occhi aperti ed un nocebo ad occhi chiusi. Lo sa chiunque abbia fatto seriamente un po' di esperienza con tecniche di percezione in campo psichico (come il TH) o energetico (come il palming)... provare per credere.

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 Oggetto del messaggio: Re:
Messaggio da leggereInviato: mer 29 giu 2011, 12:20 
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Iscritto il: mar 21 giu 2011, 11:28
Messaggi: 423
riaprendo questa discussione, volevo chiedere a luciano cosa ne pensa delle persone che vedono ombre umanoidi attaccate alle schiene delle persone, poi una volta sentita l'opinione posso anche dare la fonte


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 Oggetto del messaggio: Re:
Messaggio da leggereInviato: mar 24 gen 2012, 2:09 
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Iscritto il: mar 24 gen 2012, 2:00
Messaggi: 1
l'aura si può vedere (il termine più corretto è percepire) a occhi chiusi, per esperienza personale in casi di sinestesie la percezione si associa all'organo di senso maggiormanete utilizzato.

Uno shiatsuka che usa il tatto percepirà l'aura a "contatto" un visivo "a vista" e cosi via.

La cosa singolare è che non serve necessariamente che l'organo di senso sia in uso perchè la cosa funzioni.

Es. Faccio un esercizio con gli occhi bendati e non percepisco niente.
Lo rifaccio "immaginando" gli occhi aperti e ler percezioni si amplificano considerevolmente.

Per chiunque fosse interessato a percepire l'aura (o quantomeno l'estensione dei meridiani energetici fisici) la cosa è banalissima basta un viaggetto in quel di bergamo e 15 min. (poi per andare a fondo ci vuole di più)


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