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Messaggio da leggereInviato: gio 3 set 2009, 23:42 
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Così manipoleremo il clima
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/09_settembre_03/progetti_manipolazione_clima_a56e40d6-9889-11de-b8d4-00144f02aabc.shtml
Contro il riscaldamento globale serviranno anche arditi progetti di geoengineering: impianti di cattura del carbonio, riforestazione, specchi contro la luce solare
Carola Frediani, 03 settembre 2009



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LONDRA - Specchi orbitanti per riflettere la luce del sole, giganti impianti di filtraggio dell’aria, fertilizzazione degli oceani: se fino a ieri simili progetti – concepiti al fine di combattere il riscaldamento climatico – potevano sembrare ambiziose fantasie di scienziati, ora non appaiono più così improbabili. Infatti la Royal Society – prestigiosa istituzione scientifica britannica – ha appena pubblicato un rapporto cautamente fiducioso nei confronti di simili soluzioni. Stiamo parlando del geoengineering, la manipolazione su grande scala dell’ambiente per influenzare il clima e contrastare il surriscaldamento del pianeta, causato in buona parte dalle attività umane. Per quanto ardite alcune soluzioni tecnologiche, insomma, potrebbero funzionare. Anzi, poiché «se non riusciamo a ridurre sostanziosamente le emissioni di CO2 andremo incontro a un futuro climatico estremamente arduo e disagiato – scrive nel report John Shepherd, professore alla University of Southampton– il geoengineering sarà la sola opzione rimasta per limitare l’aumento delle temperature».

CATTURARE LA CO2- I progetti più interessanti e plausibili sono, secondo la Royal Society, quelli che si concentrano sulla riduzione dell’anidride carbonica già presente nell’atmosfera, come la riforestazione su ampia scala, o la costruzione di impianti di filtraggio e cattura della CO2. Più rischiosa, visti gli imprevedibili effetti collaterali, la fertilizzazione degli oceani, che consiste nell’accrescere artificialmente – attraverso l’immissione di ferro - la quantità di microalghe, capaci, come le piante terrestri, di immagazzinare il carbonio.

RESPINGERE LA RADIAZIONE SOLARE - Ma gli scienziati britannici prendono in considerazione anche sistemi più spregiudicati e complessi. Tra questi, l’iniezione di anidride solforosa nella stratosfera, che avrebbe l’effetto di respingere la radiazione solare (un po’ come avviene con le eruzioni vulcaniche) raffreddando la temperatura: un’ipotesi avanzata qualche anno fa dal Nobel Paul Crutzen, ma allora accolta da scetticismo. O ancora, l’idea di lanciare nello spazio migliaia di specchi capaci di riflettere la luce del sole. Soluzioni che invece di concentrarsi sulla riduzione della CO2 puntano a interferire con la quantità di radiazione solare ricevuta dalla Terra.

TAGLIARE LE EMISSIONI - Meglio comunque, per la Royal Society, concentrarsi sulla cattura del carbonio, anche perché il geoengineering non dovrebbe mai distrarre i governi dallo sforzo di ridurre alla fonte la quantità di CO2, tagliando drasticamente i gas serra. «C’è da augurarsi che gli obiettivi di riduzione delle emissioni dopo il 2012 spingeranno a un’azione più efficace», scrive il rapporto, riferendosi alla prossima conferenza Onu sul clima che si svolgerà a dicembre a Copenhagen, primo passo verso un nuovo trattato che rimpiazzi il protocollo di Kyoto. Al di là delle possibili soluzioni tecnologiche, resta infatti imperativo tagliare drasticamente la produzione di anidride carbonica. E farlo prima possibile.


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Messaggio da leggereInviato: lun 7 set 2009, 0:31 
Mahhh...io non sono certo che tutti i cambi climatici siano naturali . Ho un pò il sospettino che l'HAARP stia facendo la sua parte...


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Messaggio da leggereInviato: dom 13 set 2009, 12:34 
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Citazione (Daniele)
Invece di mandare i militari, perchè non riducono l'inquinamento

Perché sanno benissimo come sta la faccenda, avendola provocata loro. E perché stanno facendo di tutto per militarizzare il mondo con le scuse più assurde: guerra, terrorismo, sicurezza, paura... tutto ovviamente costruito ad hoc per poi fare le campagne pubblicitarie che fanno leva sul senso di protezione e vulnerabilità dei cittadini.

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(Lao Zi, "Tao Te Ching", Capitolo 33, "La virtù del discernimento")


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Messaggio da leggereInviato: dom 13 set 2009, 14:41 
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mna siamo sicuri che lo scioglimento dei poli derivi dal riscaldamento della terra per l'inquinamento ? e magari non dal semplice fatto che l'inclinazione dell'asse della terra sta variando e quindi la posizione dei poli varia ?


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Messaggio da leggereInviato: dom 13 set 2009, 15:40 
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Ma perchè i poli fisici si stanno spostando? Se ricordo bene con lo tsunami si sono un po spostati, di sicuro anche quello ha influenzato


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Messaggio da leggereInviato: lun 14 set 2009, 1:11 
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bè penso che se varia l'asse e i campi magnetici variera anche l'influenza del sole della luna etc.. presumo che anche i poli fisici cambino


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Messaggio da leggereInviato: ven 2 ott 2009, 22:10 
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i poli fisici sono quelli da cui passa l'asse terrestre di rotazione, non cambiano per 'inversione dei poli come non lo hanno mai fatto

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Ma cosa crede che noi cattolici siamo tutte pecorelle-signorsì come piacerebbe a qualche eminentissimo prelato? Ma non ha ricordato lei stesso che abbiamo per maestro uno che non amava il potere, meno che mai il potere religioso? (V. Mancuso)


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Messaggio da leggereInviato: lun 23 nov 2009, 20:38 
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Iscritto il: dom 9 nov 2008, 23:20
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L'Antartico perde ghiaccio anche a est
Con la scomparsa del continente si rischia un innalzamento dei mari di 70m

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche ... 34771.html
23 novembre, 16:46


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PARIGI - La calotta di ghiaccio della parte orientale del continente Antartico non è più risparmiata dallo scioglimento che già ha attaccato la parte ovest del continente. Lo sostiene uno studio apparso sulla rivista specializzata 'Nature Geoscience'. Le calotte ai poli trattengono, sotto forma di ghiaccio, enormi quantità di acqua. La fusione totale dello strato di ghiaccio della Groenlandia, a esempio, porterebbe a un innalzamento del livello dei mari di circa sette metri, e la scomparsa della calotta antartica a un innalzamento di 70 metri.

"I nostri risultati mostrano che la calotta di ghiaccio nella parte occidentale del continente antartico perde ghiaccio a un ritmo accelerato rispetto al 2005 o al 2006, mentre l'est del continente mostra segni che vanno nella stessa direzione per lo stesso periodo", è scritto nello studio. "Questi cambiamenti sono attribuibili a un accrescimento della perdita di ghiaccio nelle regioni costiere dell'est del continente antartico", precisano gli autori. Prima di arrivare a questo risultato, che implica un innalzamento più rapido del previsto del livello dei mari in un avvenire prossimo, i ricercatori, guidati da Janli Chen, dell'Università del Texas a Austin(Usa), hanno analizzato sette anni di dati trasmessi dai due satelliti 'Grace' tra l'aprile 2002 e l'aprile 2009. Per l'ovest dell'Antartico la perdita di ghiaccio è valutata in 132 gigatonnellate per anno, con un margine in più o in meno di 26 gigatonnellate.

Per la parte orientale del continente la perdita è di circa 57 gigatonnellate per anno, con tuttavia un margine di incertezza più elevato, più o meno 52 gigatonnellate. Finora la parte orientale era considerata dagli studiosi in equilibrio, quando non addirittura in leggero aumento. "L'Antartico potrà ben presto contribuire in maniera significativa all'innalzamento del livello dei mari", avvertono gli autori dello studio.

Secondo un altro studio, pubblicato la settimana scorsa su 'Nature', le temperature in Antartide avevano superato di 6 gradi i livelli attuali durante l'ultimo periodo interglaciale, 128 mila anni fa, ossia 3 gradi di più di quanto stimato in precedenti studi. La fusione parziale delle calotte polari aveva allora portato a un innalzamento del livello dei mari, superiore dai 4 ai sei metri rispetto al livello attuale.

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Messaggio da leggereInviato: ven 27 gen 2012, 13:31 
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Filmato elaborato sui dati della NASA inerenti al surriscaldamento terrestre dal 1880 al 2011
Global Warming: 1880-2011

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