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Messaggio da leggereInviato: sab 15 dic 2007, 0:33 
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Stanley Kubrick (New York, 26 luglio 1928 – Harpenden, 7 marzo 1999) è stato un regista, sceneggiatore e produttore cinematografico statunitense naturalizzato britannico, considerato tra i maggiori del XX secolo; secondo me il più grande di tutti i registi!

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Nasce il 26 luglio 1928 nel quartiere newyorkese del Bronx da genitori ebrei. Il padre è un medico austriaco emigrato in America in seguito alla Prima guerra mondiale. Fin da bambino Kubrick si appassiona ai miti dell'antica Grecia ed alle fiabe nordiche, ma soprattutto al gioco degli scacchi e alla musica jazz. Per un certo periodo, prima di cominciare ad occuparsi di cinema, trascorre il suo tempo anche grazie a gare di scacchi e impara a suonare la batteria.
All'età di tredici anni riceve in regalo da parte del padre una macchina fotografica. Fin da bambino rimane affascinato dalla tecnica fotografica e nel 1942 vende alcune foto alla rivista Look. Dopo aver conseguito faticosamente il diploma, comincia a lavorare per Look come fotografo.
Ottenuto un discreto successo con i primi cortometraggi, decide di abbandonare definitivamente il lavoro alla rivista Look e di iniziare la carriera di regista a tempo pieno, producendo il primo lungometraggio nel 1953: Paura e desiderio, attualmente quasi introvabile, si dice per volontà dello stesso Kubrick, che lo definirà in età matura, "un tentativo serio realizzato in modo maldestro", ma che tuttavia gli permette di prendere maggiore confidenza con la tecnica cinematografica.

Stanley Kubrick è considerato a tutt'oggi uno dei più importanti registi del XX secolo, specie per la sua libertà espressiva lontana dai canoni hollywoodiani e la sua capacità quasi unica di esplorare la gran parte dello spettro dei generi, senza farsi dominare dalle convenzioni, ma anzi trasfigurandole. Malgrado i costi anche elevati che richiedevano i suoi film, ebbe in breve tempo carta bianca per tutte le fasi di lavorazione delle sue opere e infine cominciò a prodursele da sé, cosa che gli permise una totale libertà espressiva nell'arte della regia.

La passione per la fotografia è uno dei fili rossi della sua carriera: Kubrick poteva passare ore intere a studiare un'inquadratura, fino al punto da assillare gli attori che comunque lo hanno sempre trattato con un mistico rispetto.
Ne viene fuori una cura ossessiva per i particolari dell'immagine, per la prospettiva e l'illuminazione, la posizione degli attori e degli oggetti di scena, tanto che ogni suo film è studiabile anche come "album di inquadrature", non privo di riferimenti artistici di varia natura.

Il senso estetico dei suoi film è però il risultato di un lavoro di integrazione fra diversi canali comunicativi: il contesto reale delle sue storie è un tessuto di immagine e musica, che Kubrick considerava fondamentale per veicolare emozioni nello spettatore. Probabilmente il maggior risultato in questa ricerca estenuante dell'astrazione semantica è il suo ultimo lavoro, Eyes Wide Shut, realizzato come un quadro in movimento, una ricca tavolozza di colori che diventa qualcosa di più della semplice "scena del film". Sottovalutato e accolto con una certa freddezza, quest'ultimo film ha in realtà sofferto di incomprensione, dal momento che l'attesa era stata notevole (il film precedente, Full Metal Jacket, non solo colpiva per il crudo realismo documentaristico, asciutto e per un certo ammiccamento al cinema "violento", ma risaliva a ben 12 anni prima). In realtà l'ultimo film di Kubrick è la dimostrazione del suo reale percorso artistico, votato alla stilizzazione dell'azione in favore di una comunicazione emotiva, viscerale, trasportata quasi per osmosi dal film allo spettatore, attraverso i messaggi elementari della musica e dei colori.

Anche il tempo dell'azione è utilizzato da Kubrick come veicolo espressivo e fa parte di quel tessuto comunicativo che ha sperimentato in ogni suo film: le inquadrature sono spesso prolungate, esitanti, gli attori recitano in uno stato quasi ipnoide (evidenti gli esempi di 2001: Odissea nello spazio, Lolita, Shining, Eyes Wide Shut e, per certi versi, anche Arancia meccanica), lasciando lo spettatore libero di indugiare sulle singole componenti dell'immagine. Più che alla parola, Kubrick era interessato all'organizzazione spazio-temporale della narrazione, facendo perdere lo spettatore in una metacomunicazione continua. La curiosità suscitata da uno dei suoi massimi capolavori, 2001: Odissea nello spazio, è proprio dovuta al lavorìo di sottrazione che Kubrick vi dedicò: inizialmente il progetto originale prevedeva molti più dialoghi e scene decisamente più "didascaliche" (come la sequenza finale, in cui il feto astrale avrebbe dovuto distruggere un anello di bombe atomiche che circondavano la Terra), ma il regista lo "spolpò" gradualmente, creando un flusso di apparente non-comunicazione (l'Universo silenzioso e spettrale) nel quale lo spettatore potesse perdersi.
Malgrado i suoi continui sforzi di smussamento del senso di realtà, Kubrick appare ancorato ad un realismo oggettivo, a volte freddo, risultato maturo della sua carriera di fotoreporter: è nota la sua curiosità tecnica, che lo portarono a innovare il cinema stesso (i sorprendenti effetti speciali di 2001, le lenti ad alta velocità della NASA e della Zeiss di Barry Lyndon, la steady-cam di Shining).
A proposito proprio di questo, alcuni sostenitori della teoria del complotto secondo la quale lo sbarco sulla Luna non è mai avvenuto indicano Kubrick, allora famoso per i suoi effetti speciali molto realistici di 2001: Odissea nello spazio, come incaricato dalla NASA per girare i vari filmati degli allunaggi. A sostegno della tesi, essi recano il fatto che l'agenzia spaziale statunitense concesse al regista l'uso di un nuovo tipo di lenti ad alta velocità studiate per loro dalla Zeiss, talmente rivoluzionarie da permettere delle riprese a luce naturale mai tentate prima, del qual fenomeno godiamo un mirabile esempio in Barry Lyndon.

Grazie al suo estremo eclettismo, Kubrick riuscì a muoversi agilmente in ogni genere, innovandolo e arricchendolo. 2001 è considerato uno "spartiacque" nel campo della fantascienza (oltreché uno dei più bei film della storia del cinema), Shining fu pioniere del horror metafisico, Full Metal Jacket ha sconvolto i temi del film di guerra, sottolineando come il soldato sia, essenzialmente, un assassino e affrontando così uno dei temi principali dell'etica kubrickiana, vale a dire la scelta fra il bene e il male. Qui il protagonista impara a vivere secondo la propria natura, accettando l'omicidio e la normalità della vita. In Lolita un uomo perde la testa per una ragazzina, manda all'aria il suo matrimonio per poi perdere ogni cosa. Lo splendido pamphlet Il dottor Stranamore indaga sornione sull'ambivalenza dell'istinto di conservazione dell'Uomo, perfettamente a suo agio fra sopravvivenza e sterminio degli altri. Arancia meccanica capovolge questo schema, mostrando cosa può accadere ad una persona alla quale sia impedito il libero arbitrio, la possibilità cioè di fare del male.

Naturalmente, il cinema di Kubrick sposa l'idea della perfetta integrazione fra etica ed estetica, sfuggendo così alla facile tentazione di esprimere una morale: in questo modo le immagini e il messaggio diventano la stessa cosa, la valutazione di ciò cui si assiste è lasciata totalmente allo spettatore, grazie anche alla "circolarità" delle sceneggiature (quasi tutte adattate da libri), che prevedono un finale che si avvolge su sé stesso, tornando all'incipit. Alcuni esempi: in Arancia meccanica il protagonista torna esattamente al punto di partenza, come se non fosse successo nulla, salvo che è diventato ancora più cattivo e cosciente del fatto che la violenza ha un suo ruolo nella società, purché esercitata "secondo le regole"; in Shining l'edipico Jack Torrance appare, dopo la sua morte, nella galleria fotografica dell'Overlook Hotel, come il guardiano che era lì "da sempre"; Eyes Wide Shut sembra terminare con un risveglio, che incoraggia l'immaginazione a tornare al punto di partenza; l'esempio eccellente di questa ciclicità è poi 2001: Odissea nello spazio, che procede interamente in una mimesi del ciclo della vita (nascita, crescita, morte ed evoluzione in nuova nascita). Sembra fare eccezione Il dottor Stranamore, ma si tratta di una fedeltà allo stile grottesco adottato: qui il film si auto-distrugge, così come era stato preannunciato.

Che dire: Kubrick era un genio!


FILMOGRAFIA:

Day of the Fight (1951) - documentario

Flying Padre (1951) - documentario

Paura e desiderio (Fear and Desire) (1953) - introvabile!

The Seafarers (1953) - documentario

Il bacio dell'assassino (Killer's Kiss) (1955) - introvabile!

Rapina a mano armata (The Killing) (1956) - pulp
[NOTEVOLE!]

Orizzonti di gloria (Paths of Glory) (1957) - storico

Spartacus (1960) - peplum

Lolita (1962) - grottesco

Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba (Dr. Strangelove or: How I Learned to Stop Worrying and Love the Bomb) (1964)
[CAPOLAVORO] - grottesco

2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odyssey) (1968)
[CAPOLAVORO ASSOLUTO!] - poesia pura!

Arancia meccanica (A Clockwork Orange) (1971) - fantascienza/drammatico/denuncia
[CAPOLAVORO]

Barry Lyndon (1975) - storico/avventura

Shining (The Shining) (1980) - horror
[STUPENDO]

Full Metal Jacket (1987) - guerra
[CAPOLAVORO]

Eyes Wide Shut (1999) - drammatico/denuncia
[CAPOLAVORO]





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Messaggio da leggereInviato: sab 15 dic 2007, 21:29 
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Wow!Non ho mai visto nessun film di lui...però devo ammettere che è molto interessante sentire queste informazioni sui vari artisti, anche se non li ho mai considerati xD
Fra l'altro Lolita è da anni che cerco di leggerlo, ma me lo hanno categoricamente vietato...se dicevano che parlava della scuola non lo leggevo, invece hanno detto il contrario xD
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13/09/2009


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Messaggio da leggereInviato: sab 15 dic 2007, 22:12 
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Lolita è un gran film, a parte tecnicamente che è il solito kubrick-capolavoro, è il concetto pazzesco per l'epoca in cui venne fatto... di sto tizio pure valido che perde la testa ma in senso tranquillo come se fosse una cosa normale per questa ragazzina, per la quale fa le peggio cose pur di restarle accanto e lei è troppo cinica! Come se fosse amorfa, neutrale al massimo... è molto complesso e lungo, non è certo basato sull'entertainment ma è un gran film pure quello!





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Messaggio da leggereInviato: mar 22 gen 2008, 13:39 
Dopo la visione di "2001 Odissea nello spazio" consiglio di vedere anche "2010 L'anno del contatto" di Peter Hyams.
Benché il secondo film non sia di Kubrick, prosegue la storia spiegando molti dei concetti criptici del film originale (cos'era quel box nero all'inizio del film e via dicendo).

Pietre miliari della fantascienza!!!





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 Oggetto del messaggio: Re: Stanley Kubrick
Messaggio da leggereInviato: sab 2 gen 2010, 13:32 
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Iscritto il: sab 23 mag 2009, 17:58
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Località: Bologna
Bhe Stanley Kubrick è stato secondo me un genio del cinema. Ha praticamente spaziato quasi tutti i generi facendo sempre dei capolavori.
Il Capolavoro per eccellenza è stato secondo me appunto 2001 odissea nello spazio fatto nel 1968,(l'umo sulla luna è del 1969), in poche parole aveva la testa già avanti per l'epoca.
Senza dimenticarci poi di un film come shining, che potrebbe sembrare il solito film horror, quando invece ha una miriade di significati nascosti.
In poche parole un Genio del cinema, peccato avesse problemi con Hollywood, altrimenti avrebbe vinto anche qualche oscar.




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La Forza non ha luogo dove c’è bisogno di abilità. (Erodoto)

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 Oggetto del messaggio: Re: Stanley Kubrick
Messaggio da leggereInviato: mar 3 mag 2011, 14:14 
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Iscritto il: gio 28 apr 2011, 16:27
Messaggi: 16
che dire su kubrick che non sia giä stato detto mille volte. io lo trovo senza ombra di dubbi il regista piu' imoptante del cinema americano, colui e' riuscito a raggiungere una tecnica cinematografica mai vista in precedenza e che allo stesso tempo e' riuscito a trovare soggeti interessantisimi da portare sul grande schermo.uno dei film piu' belli che abbia mai girato e' a mio parere eyes wide shot dove la coppia sul set era anche una coppia nella realta', questa l' ho trovata un' idea geniale.





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 Oggetto del messaggio: Re: Stanley Kubrick
Messaggio da leggereInviato: lun 6 ago 2012, 14:48 
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Iscritto il: gio 2 ago 2012, 14:34
Messaggi: 14
Un genio totale. Arancia Meccanica è da solo un'enciclopedia per registi.





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